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Lenticchie alla bengalese

 

Questa ricetta viene da uno di quei libri di cucina del mondo che periodicamente saltano fuori con i giornali, collane da raccogliere settimanalmente e che vanno a intasare completare le librerie delle nostre case. In particolare questi libri erano venduti tempo fa con ‘La Stampa’, suddivisi per paesi del mondo, ed è stato un mio caro amico a segnalarmeli, sapendo del mio ‘periodo di cucina indiana’ (grazie Ezio!! Smack Smack - ma quando ci vediamo?). Le ricette di questo volume di Cucina Indiana sono abbastanza fattibili e con ingredienti non impossibili da reperire, e questo piatto in particolare ha un sapore complesso e tipico della cucina speziata, quando si dice ’speziata’ perchè nulla prevale se non un profumo e un gusto unico, articolato in mille sfumature ma ugualmente univoco e deciso, devo dire proprio soddisfacente.

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L’ora di pranzo

Da qualche settimana avevo intenzione di provare la pasta Senatore Cappelli di Latini. Sono più famosi gli spaghetti ma amando io in particolar modo la pasta corta ho sperimentato con sommo piacere i rigatoni. La particolarità di questa pasta è proprio quella di essere ‘monocultivar’ -come si direbbe in campo vitivinicolo- cioè prodotta con una sola varietà di grano duro in purezza, ossia il Senatore Cappelli, appunto. Questa varietà antica di grano duro è stata lungamente abbandonata nonostante la resa produttiva tutto sommato buona, per via dell’altezza delle spighe che raggiungendo anche i 150 cm è molto soggetta al coricamento dovuto al vento o alla pioggia. I rigatoni da crudi hanno un bel colore biondo scuro con chiara ruvidità della trafilatura al bronzo, non molto lunghi e appena incurvati dalla essicatura lenta a bassa temperatura. Proprio belli. Tengono bene la cottura e vanno cotti per appena 8 minuti, sviluppano una buona crescita e soprattutto liberano già in cottura un invitante profumo di panificio e …di pasta. Hanno sapore intenso e pronunciato, tanto che per esaltarli ho preferito condirli in modo molto semplice. I grandi chef comunque consigliano sughi consistenti, anche speziati, e piuttosto saporiti, visto che nulla pare possa ‘coprire’ il gusto intenso di una pasta così buona.

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Il plug-in di Wordpress che tiene ‘i conti’ e le statistiche del blog mi ha avvisato che questo qui è il centesimo post di uvAromatica!! cosa potevo postare dunque per festeggiare e condividere questo piccolo traguardo, senza troppi clamori, piuttosto con un pizzico di emozione per quest’avventura iniziata in sordina ma con curiosità, e diventata grazie a tutti voi un formidabile scrigno di crescita e soddisfazione!?! ma un dolce sofficioso, è ovvio! di classica ispirazione breakfast-style, con un po’ di frutta di stagione che non guasta mai, e da ricetta autenticamente e goliardicamente presa dalla blogsfera, questo magico mondo così veloce, immediato e pulsante e al tempo stesso capace di essere così attento ai dettagli, alla bontà, all’originalità, nella forma e soprattutto nei contenuti! :-)

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Ho ricevuto anche io il mio bel premio Brilliant Blog, per il quale ringrazio di tutto cuore la nostra Elvira, alias Ciboulette, alias il brillantissimo blog Un Filo d’Erba Cipollina (dico, ma le avete viste le sue frittelle autoreferenziali? uno sballo…)

Ciboulette premia me e il resto della sua selezione con questa motivazione “Insieme a questi 7 blogger che leggo con molto piacere, perche’ ognuno ha qualcosa di speciale e di brillante, vorrei ringraziare tutti i blog che visito quasi quotidianamente, perche’ insieme a loro sto imparando tantissimo, e soprattutto sto scoprendo tante persone speciali; grazie!”

Il regolamento del premio è il seguente:

“Brilliant Weblog” è un premio assegnato ai siti e ai blog che risaltano per la loro brillantezza sia per quanto riguarda i temi che per il design. Lo scopo è di promuovere tutti nella blogsfera mondiale. Queste le regole:

1. Al ricevimento del premio bisogna scrivere un post mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato, mostrando il link del suo blog.

2. Scegliere un minimo di 7 blog (o di più) che credi siano brillanti nei loro temi o design. Esibire il loro nome e il loro link e avvisarli che hanno ottenuto il premio “Brilliant Weblog”

3. (facoltativo) esibire la foto di chi ti ha premiato e di chi viene premiato nel blog.

Per cui ora tocca a me!!! and the Brilliant Weblog prize goes to…..

Zaiqa for her wonderful and precious Hyderabadi Cuisine Blog, which I can’t live without anymore!!

Salsadisapa, perchè brilla di luce propria, foto magnifiche e temi sempre stimolanti.

Giorgia, perchè bisogna essere particolarmente brillanti per mollare un blog e poi saper ripartire!! brava Giorgia!!

Anna, per il suo ricettario gluten free tremendamente goloso e per le sue foto da vera artista!

Alex, inesauribile fonte di bellezza, originalità e bontà!

Spilucchina…. Zia Virgy forever!!!

Il gatto goloso , basta dare un’occhiata alle sue foto …amore a prima vista!

Ed ecco ora una ‘brillante’ ricettina estiva molto gustosa e piuttosto leggera, e soprattutto buona buona :-)

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CenAromatica Mediterranea

Menù

Hummus di ceci alla paprika con pancetta affumicata

Pollo al forno alle erbette aromatiche

Patate e zucchine alla salvia e sale grosso integrale

Pane al rosmarino

Sorbetto di nespole con menta

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Chissà perchè ultimamente ho un’inclinazione verso i titoli in lingua straniera, sarà che qui si aspetta di vedere da un momento all’altro qualche turista estivo, magari un buon americano disorientato, oppure un francofono povero, financo un tedesco arrossato dal sole di montagna. E intanto così scrivendo il cervellino un po’ si allena :-)

Nel frattempo gli ultimi blitz nell’orto di papy di cui si parlava di recente, hanno fruttato altro bottino sperimentale, ossia visto 1. il cospicuo numero di noci verdi abbattute al suolo dal susseguirsi di vento e temporali negli ultimi giorni, 2. l’amore smodato che nutro per il Nocino, unico direi tra gli infusi alcolici per il quale potrei fare follie, e 3. visto soprattutto che benchè sia passata la fatidica data del 24 giugno, (festa di San Giovanni, data spartiacque entro la quale le noci andrebbero raccolte- sennò poi son legnose-) le suddette noci ancora legnose non sono, si è deciso di procedere al tentativo di produzione del fabulous liqueur e deliberata la ricetta ufficiale sulla base del più rigoroso ’sentito dire’.

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Pane&marmellata

E’ piena estate solo quando vengo via dal mercato sapendo di aver comprato troppa frutta rispetto a quanta riusciamo a consumarne normalmente, con pensieri del genere ’ma quanto peserà quest’anguria…’, ‘ma perchè ho preso tutte quelle pesche’ e ’credevo di soffrire di shopping compulsivo solo per le scarpe, e invece…’ Così, pensando alle soluzioni più rapide e alle ricette più fantasiose, trafelata e con troppi sacchetti e con i segni nelle mani, appena arrivata a casa mi telefona papy annunciandomi un esubero di frutta e verdura dell’orto di proporzioni bibliche, cui far fronte con una certa sollecitudine [immediatamente]. “Te ne vieni a prendere due o tre cassettine?” e “Falla stanotte la marmellata che sennò fa caldo in cucina, e poi la frutta mica tiene fino a domani…”

E siccome anche per quest’anno pare proprio che sia arrivata l’estate, non potevo mancare alla bellissima raccolta di conserve e confetture di Il Gatto Goloso, con dedica speciale al mio papà.

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Il colore di questa torta mi ha fatto pensare subito a certi vini passiti assolutamente identici. Di quell’intensità a metà tra l’oro antico e l’ambra, lucidi e brillanti, vividi, di consistenza cremosa, quasi sciropposa, si aggrappano alle pareti interne del bicchiere e mentre si chiacchiera e si assapora il dessert, loro ridiscendono piano con lacrimoni fitti e densi, disegnando nel bicchiere un ricamo affascinante, sospeso e impalpabile. Profumano di frutta secca, di fichi e miele, di albicocche e mandorle, talvolta di balsamo e di confetteria, dolcezze venate da qualche sale minerale, sensazioni di pietra al sole, sabbia e salmastro, e spesso fiori bianchi e caramello, e zafferano… Così, come l’odore dei fiori di tiglio che riempie l’aria in questi giorni, basta da solo a fare il profumo dell’estate, talvolta per un buon abbinamento non c’è bisogno di ricercare il vino perfetto, si può seguire il senso estetico della bellezza, un colore, un dettaglio, un ricordo, la piacevolezza e il gioco armonico del gusto. Così, se c’è in cantina un vino di questo colore e questa lucentezza, in molto meno di un’ora ho scoperto si possa fare un dolce che è il suo compagno perfetto, e creare l’occasione giusta per stapparlo.

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Pan per focaccia

Questo pane è stato un esperimento che ho voluto fare, visto che dopo aver fatto il paneer avanza un sacco di siero di latte, mi dispiaceva buttarlo via tutto e cercando qualche soluzione ho finito per piazzarlo qui dentro. Penso vada bene anche da usare al posto del latte o mischiato con del latte in altri impasti anche per dolci o pastelle, o panini semi dolci. A dire la verità ho iniziato a impastare pensando di farci una focaccia, con tanto di salamoia fatta sempre con il siero e l’olio, poi però lievitando lievitando ho cambiato idea e anche il menù per la cena, per cui mi serviva un pane più che una focaccia, così l’ho fatto cuocere così com’era ed ecco qua il risultato. Un buon pane croccante e particolarmente saporito, non proprio soffice per via dell’olio e del siero nell’impasto che lo ‘appesantiscono’ un po’, ma adattissimo per essere spalmato con creme o patè home made, o meglio ancora bruschettato sulla griglia e cosparso di aglio, origano e pomodoro :-) . Se non avete il siero si può sostituire con l’acqua della mozzarella o con acqua. Continue Reading »

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