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	<description>Corridoio gastronomico tra la cantina e il cucinino</description>
	<pubDate>Thu, 17 May 2012 10:01:37 +0000</pubDate>
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		<title>Voglia di Mosella</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 09:35:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uvetta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Viaggi&amp;Cantine]]></category>

		<category><![CDATA[degustazione vini]]></category>

		<category><![CDATA[riesling dal mondo]]></category>

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Ok ok. Non sto a raccontarvi i perchè e i per come siano passati gli ultimi sei mesi o giù di lì, trascorsi dall&#8217;ultima volta che mi sono seriamente messa a scrivere qualcosa su questo blog. Oppure sì. Di fatto sto facendo un lavoro nuovo, che è la rappresentante di vini e prodotti alimentari di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2012/mosella" alt="" /></p>
<p>Ok ok. Non sto a raccontarvi i perchè e i per come siano passati gli ultimi sei mesi o giù di lì, trascorsi dall&#8217;ultima volta che mi sono seriamente messa a scrivere qualcosa su questo blog. Oppure sì. Di fatto sto facendo un lavoro nuovo, che è la rappresentante di vini e prodotti alimentari di qualità, novità preziosa quanto stressante, che mi ha sottratto tempo ed energie, e fatto conoscere un sacco di gente nuova. Tempo ed energie che sul piano personale prima che professionale stanno letteralmente evaporando seguendo la progettazione della ristrutturazione della casa che stiamo per comprarci a Torino. Non vi dico quanto le mie nozioni in campo di rivestimenti, parquet, design, domotica, arredamento, decorazione, abbiano avuto una impennata esponenziale nell&#8217;ultimo periodo, sarei in grado di consigliare porte interne di qualità, pregi e difetti di laccature, smalti e dipanare dubbi più vari su emissioni di formaldeide e caratteristiche delle vernici acriliche, nonchè indicare tendenze e robustezza di materiali dalla cucina al bagno al salotto. Intanto le attività diciamo così- didattiche, procedono bene e ieri sera ho avuto il piacere di guidare la degustazione di otto grandi Riesling insieme a <a href="http://maxwine.net">MaxWine</a>. Max che è un bravissimo oratore e solitamente conduce la parte introduttiva dei nostri piccoli eventi, ieri sera tra foto, descrizioni e cantine mi ha scatenato una certa voglia di viaggiare, di assentarmi da tutti i fardelli del momento, di evadere letteralmente. Uno di quei viaggi che ormai non faccio da troppo tempo, di chiara matrice enogastronomica, alla scoperta di territori mitici, lontani, differenti, in luoghi inconsueti e straordinari. Già, perchè lo straordinario esiste ed è situato anche a pochi passi dalla quotidiana e tribolata realtà. E ogni tanto è estremamente salutare farvi riferimento.</p>
<p><span id="more-281"></span></p>
<p>La Mosella come ce l&#8217;ha raccontata Massimo, è un placido fiume ricco di grandi anse, che mitiga clima e territorio di una delle regioni più importanti al mondo per la produzione di Riesling, in Germania. Se già avevo voglia di Monaco e di Berlino, di burro bavarese e kasekuchen, il Riesling è venuto a stuzzicare i miei desideri sopiti di vacanza, di scoperta, di viaggio dentro e fuori di me.. Nella fattispecie, abbiamo avuto l&#8217;onore di concederci il Mosel Troken Riesling L di Dr. Loosen, una delle più scarse materie coloranti che avessi mai notato in un vino, ma un naso fragrante e intenso di frutta esotica e fiori bianchi, di pere, pesche, sale e pietre al sole, ed una beva ineguagliabile fatta di lunghissima armonia, perfezione di freschezza e morbidezza in grandissima evidenza. Mi teletrasporterei oggi stesso in loco ad assaporare l&#8217;intera gamma di vini &#8216;from bone dry to monstrously sweet&#8217; come recita il sito internet di Dr Loosen.</p>
<p>E il bello è non conoscevo Castel Juval e il Riesling Windbichel della Val Venosta di Reinold Messner. Grande a trecentosessanta gradi, dai profumi spigliati e complessi di mela verde, miele di acacia e polvere da sparo, elegantissimo nella compostezza gusto-olfattiva e nella lunga persistenza aromatica intensa, che non mi capitava da un bel po&#8217;.</p>
<p>Ineccepibile l&#8217;Herzu di Ettore Germano, indubbiamente più muscoloso e baroleggiante, simile alla sua terra di provenienza, l&#8217;Alta Langa aspra e pietrosa.</p>
<p>Notevole e affascinante il Riesling Oliva di Ca&#8217; di Frara, una abbondanza di profumi esaltante, forse non troppo riconducibile alla tipicità aromatica del riesling, ma di grande carattere e spessore. La composizione gessosa del terreno di provenienza e l&#8217;affinamento in bottiglia ne hanno messo in risalto la generosità e il lunghissimo futuro.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2012/riesling1" alt="" /></p>
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		<title>Nuovo corso di avvicinamento al vino</title>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 08:54:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uvetta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[corso di degustazione]]></category>

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		<description><![CDATA[
Avrà inizio il 16 maggio il nuovo corso di avvicinamento al vino presso il Museo del Gusto di Frossasco. Organizzato da Bottega del Vino in collaborazione con MaxWine e la sottoscritta, le 8 serate spazieranno dalla viticoltura e vinificazione, all&#8217;affinamento, alla tecnica di degustazione e abbinamento, attraverso un articolato viaggio enogastronomico tra le regioni d&#8217;Italia.
Orario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2012/corso vini 2012" alt="" /><br />
Avrà inizio il 16 maggio il nuovo corso di avvicinamento al vino presso il Museo del Gusto di Frossasco. Organizzato da Bottega del Vino in collaborazione con MaxWine e la sottoscritta, le 8 serate spazieranno dalla viticoltura e vinificazione, all&#8217;affinamento, alla tecnica di degustazione e abbinamento, attraverso un articolato viaggio enogastronomico tra le regioni d&#8217;Italia.<br />
Orario delle serate 21,00 - 23,30 circa<br />
Costo totale 200,00 euro<br />
info e iscrizioni al  0121-352398 (Dott. Carolina Gai)</p>
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		<title>Per aggiornamenti&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 13:57:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uvetta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230;.visitate il Calendario Eventi!!
e in più:
Ladies and Gentlemen, let me introduce you MaxWine.net, the ultimate wineblog.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;.visitate il Calendario Eventi!!</p>
<p>e in più:</p>
<p>Ladies and Gentlemen, let me introduce you <a href="http://maxwine.net">MaxWine.net</a>, the ultimate wineblog.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pinot Noir, per amore</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 12:49:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uvetta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>

		<category><![CDATA[degustazione Pinot nero]]></category>

		<category><![CDATA[Museo del Gusto]]></category>

		<category><![CDATA[Podere Fortuna]]></category>

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Dev&#8217;essere vero che se entri in un&#8217;enoteca e chiedi una bottiglia di Pinot Nero, l&#8217;enotecario ti guarderà con occhi pieni di ammirazione, come fossi Tex Willer che entra al saloon, e io da ex enotecaria mi riconosco perfettamente e mi vedo complimentarmi per la scelta, pure con un leggero tremolìo nella voce. Già, perchè se c&#8217;è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: center"><img class="alignnone" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2011/novembre/pinot noir_3" alt="" /></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Dev&#8217;essere vero che se entri in un&#8217;enoteca e chiedi una bottiglia di Pinot Nero, l&#8217;enotecario ti guarderà con occhi pieni di ammirazione, come fossi Tex Willer che entra al saloon, e io da ex enotecaria mi riconosco perfettamente e mi vedo complimentarmi per la scelta, pure con un leggero tremolìo nella voce. Già, perchè se c&#8217;è un vitigno appassionante e meraviglioso, pieno di incognite ma anche di raffinate conferme, quello è il Pinot Nero, nelle sue più varie declinazioni. Ci si arriva per gradi ad apprezzarlo, e mai si può dire di conoscerlo davvero, un tipo tenebroso e affascinante, una donna mediorientale col velo profumato di spezie e occhi profondi.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span id="more-277"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2011/novembre/pinot noir_1" alt="" /></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">E&#8217; così che nel discutere con Massimo e Carolina, miei compagni di viaggio in <a href="http://www.facebook.com/#!/events/138987669542337/" target="_self">questa</a> bellissima serie di serate di degustazione presso il Museo del Gusto di Frossasco, guarda caso, per primo nell&#8217;elenco di una lunga serie di Vitigni Nobili, abbiamo scelto proprio il Pinot nero, una scelta di passione, di amore per la Borgogna e per quelle oasi nel mondo vitivinicolo italiano dove grandi Pinot nero hanno fatto e fanno la storia di un vitigno ostico e di un vino che è sempre una scommessa con la natura. Sebbene sia io che Max non vorremmo mai parlare troppo, per lasciar spazio ai vini, alla fine parliamo sempre troppo, ma è talmente tanto l&#8217;entusiasmo di trasmettere, di comunicare il vino, che la nostra platea ci dovrà in qualche modo perdonare. La degustazione si è articolata in più fasi e più vini, che alla fine ci hanno dato un quadro abbastanza chiaro dal quale trarre su di tutte una sola informazione: ogni terroir è diverso e ahimè non si finisce mai di stupirsi per quanto questo sia vero; ci sono sfumature inaspettate, profumi intensi di frutti rossi che non credevi poter essere così dolci, e spezie mature, aria intrisa di incenso, di tabacco e di caffetteria, che non si possono dimenticare. Ho confermato la mia passione per il Barthenau di Hofstatter, così muscoloso e intenso, e riscoperto il Riserva Schweizer di Franz Haas, nel suo colore perfetto e nei suoi profumi generosi di frutta e pellame. Ho riprovato ammirazione per il Poggio della Buttinera di Travaglino, per quanto appena spento nei suoi toni caratteriali, molto diretto nell&#8217;espressione di un grande vino maturo di frutta al liquore e tannini levigati. Ho baciato la caramella e i frutti dolci del Les Baudes Borgogna Premier Cru di Chambolle-Musigny prodotto da Henri de Villamont annata 2006, che nella sua leggiadria e nello stile &#8216;francese&#8217; che nulla ha a che vedere col resto del mondo, mi ha sorpreso e divertito. Ma più di tutti ho amato il Fortuni 2007 di Podere Fortuna&#8230; caldo e avvolgente di spezie e frutta matura, un po&#8217; timido all&#8217;inizio, col passare dei minuti si dichiarava sempre di più, e all&#8217;assaggio ha confermato tutte le impressioni di eleganza e maestria che prometteva già alla vista. Non sono mai stata filo-toscana, ma questa volta è il Fortuni che sale sul podio più altro nella mia personale classifica della serata. </p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2011/novembre/pinot noir_2" alt="" /></p>
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		<title>Esce il libro di ricette dei blog</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 11:40:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uvetta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[arsenale editore]]></category>

		<category><![CDATA[le ricette dei blog]]></category>

		<category><![CDATA[libri di cucina]]></category>

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		<description><![CDATA[
E&#8217; ufficiale. Da oggi è in vendita online e in libreria il libro che raccoglie le vostre, le nostre migliori ricette. Formulato come un diario di cucina, suddiviso per stagioni e per argomenti, il libro dalla grafica accattivante e con qualcosa come 200 foto a colori, riunisce ricette tradizionali e innovative, per un anno di novità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.arsenaleeditore.com" target="_blank"><img class="alignnone" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2011/novembre/banner" alt="" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; ufficiale. Da oggi è in vendita online e in libreria il libro che raccoglie le vostre, le nostre migliori ricette. Formulato come un diario di cucina, suddiviso per stagioni e per argomenti, il libro dalla grafica accattivante e con qualcosa come 200 foto a colori, riunisce ricette tradizionali e innovative, per un anno di novità in cucin@. !!!</p>
<p style="text-align: justify;"> leggi il <a href="http://www.uvaromatica.com/?page_id=262">Calendario eventi</a></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-276"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.arsenaleeditore.com" target="_blank"><img class="alignnone" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2011/novembre/copertina" alt="" /></a></p>
<h3 style="text-align: center;">In Cucin@ - Appunti e ricette</h3>
<h4 style="text-align: center;">Un anno con i migliori food blog italiani.</h4>
<div class="spaziatore" style="text-align: center;">
<div style="text-align: center;"><span class="value">Autori vari</span></div>
<div style="text-align: center;"><span class="value">un progetto di Francesca Coppa e Silvana Sarti</span></div>
<div style="text-align: center;"><span class="value">Arsenale Editore</span></div>
<div style="text-align: center;"><span class="value"><a href="wlmailhtml://{D8A4FD39-A18D-442A-9AC7-5227A83CFA9B}mid//00000168/!x-usc:http://www.arsenaleeditore.com/">http://www.arsenaleeditore.com</a></span></div>
</div>
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		<item>
		<title>Accorrete numerosi!!</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 10:32:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uvetta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[
 
VITIGNI NOBILI: 4 SERATE E VENTI(DUE) GRANDI VINI DA SCOPRIRE


tutti i martedì dal 29 novembre 2011 al 20 dicembre 2011 alle ore 21.00
Museo del Gusto Frossasco (TO)







Alla scoperta di quei grandi vini da Vitigni Nobili che tutti vorremmo bere una volta nella vita : 4 serate a cadenza settimanale, guidate da Max Wine, appassionato sommelier esperto di comunicazione e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2011/novembre/vitigni nobili" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<div class="uiAttachmentTitle"><strong><span><span style="color: #3b5998;">VITIGNI NOBILI: 4 SERATE E VENTI(DUE) GRANDI VINI DA SCOPRIRE</span></span></strong></div>
<div class="mts uiAttachmentDesc">
<div>
<div class="fsm fwn fcg">tutti i martedì dal 29 novembre 2011 al 20 dicembre 2011 alle ore 21.00</div>
<div class="fsm fwn fcg"><a href="http://www.museodelgusto.it/it/la-bottega-del-gusto/1281.html">Museo del Gusto Frossasco</a> (TO)</div>
</div>
</div>
<p style="text-align: justify;">
<table class="uiInfoTable mvm profileInfoTable" border="0">
<tbody>
<tr>
<td class="data">
<div class="description summary">Alla scoperta di quei grandi vini da Vitigni Nobili che tutti vorremmo bere una volta nella vita : 4 serate a cadenza settimanale, guidate da Max Wine, appassionato sommelier esperto di comunicazione e da Silvana, sommelier degustatrice ufficiale e blogger enogastronomica<br />
Costo in abbonamento alle 4 serate: 100 € (serata singola 28 euro)</div>
<div class="description summary">29-11 Il Pinot Noir</div>
<div class="description summary">06-12 Il Sauvignon Blanc</div>
<div class="description summary">13-12 Il Sangiovese</div>
<div class="description summary">20-12 Lo Chardonnay<br />
Info e prenotazioni presso : La Bottega del Vino di Frossasco 0121-35.23.98<br />
<span><a href="mailto:info@bottegadelvinofrossasco.it">info@bottegadelvinofrossas</a></span>co.it</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p> </p>
<p><a href="http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=198023623609349&amp;id=100002051387981#!/event.php?eid=138987669542337" target="_blank">L&#8217;evento su Facebook</a></p>
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		</item>
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		<title>La torta di mele best-ever</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 10:34:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uvetta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Colazione]]></category>

		<category><![CDATA[Dolci]]></category>

		<category><![CDATA[Torte&amp;Cakes]]></category>

		<category><![CDATA[mele fuji]]></category>

		<category><![CDATA[torta di mele]]></category>

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		<description><![CDATA[
Non è che ci fosse tanto bisogno di un&#8217;altra torta di mele, in questo blog e nel web soprattutto, ma siccome questa volta è venuta una torta spettacolarmente buona, soffice e morbida, profumata e dolce il giusto, vale la pena non perdere la ricetta, ma annotarla per ripetere possibilmente l&#8217;esperienza. L&#8217;impasto è quello collaudatissimo che in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2011/settembre/torta di mele_1" alt="" /></p>
<p style="text-align: justify;">Non è che ci fosse tanto bisogno di un&#8217;altra torta di mele, in questo blog e nel web soprattutto, ma siccome questa volta è venuta una torta spettacolarmente buona, soffice e morbida, profumata e dolce il giusto, vale la pena non perdere la ricetta, ma annotarla per ripetere possibilmente l&#8217;esperienza. L&#8217;impasto è quello collaudatissimo che in genere uso per cake e muffin et similia, solo che questa volta ho utilizzato la farina zero anzichè la doppio zero, e soprattutto la meravigliosa ed inimitabile e mirabolante farina di grano tenero zero di Antico Molino Rosso, bio ovviamente, e credo proprio che la sofficità particolare la si debba solo a lei. Le mele fuji in questo periodo sono perfette, non farinose e non troppo &#8216;verdi&#8217;, hanno dato il giusto grado di umidità e fragranza.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2011/settembre/torta di mele_3" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-271"></span></p>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #339966;">Torta di mele </span></span></h3>
<p><em>Ingredienti (per una soddisfacente teglia da 30 cm)</em></p>
<p><em>3 uova bio</em></p>
<p><em>8 cucchiai colmi di zucchero</em></p>
<p><em>1/2 bicchiere di olio extra vergine d&#8217;oliva</em></p>
<p><em>1/2 bicchiere di latte</em></p>
<p><em>10 cucchiai colmi di farina 0</em></p>
<p><em>1 bustina di lievito per dolci</em></p>
<p><em>scorza di limone grattugiata (facoltativa)</em></p>
<p><em>1200 g di mele fuji</em></p>
<p><em>burro per la teglia</em></p>
<p><em>zucchero a velo per decorare</em></p>
<p style="text-align: justify;">In una ciotola capiente battere le uova con lo zucchero, l&#8217;olio e il latte finchè lo zucchero si scioglie. Aggiungere la farina setacciata insieme al lievito e con la frusta incorporare il tutto e amalgamare bene. Si ottiene un composto cremoso, da far riposare una ventina di minuti. Nel frattempo imburrare la teglia e sbucciare le mele; tagliarle a fettine sottili e sistemarle nella teglia sovrapponendole, in modo che formino uno spesso strato più o meno uniforme. Versare lentamente l&#8217;impasto sulle mele in modo che vada dappertutto. Anche se non vi sembra livellato non importa, una volta in forno si sistemerà da solo. Infornare in forno già caldo a 180° per 35 minuti; io l&#8217;ho coperta con alluminio gli ultimi 10 minuti, e finito con la prova stecchino. Una volta raffreddata cospargervi lo zucchero a velo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2011/settembre/torta di mele_2" alt="" /></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Mai provato con il miele?</title>
		<link>http://www.uvaromatica.com/?p=270</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 11:29:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uvetta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Colazione]]></category>

		<category><![CDATA[Conserve]]></category>

		<category><![CDATA[Vegetables]]></category>

		<category><![CDATA[colazione energetica]]></category>

		<category><![CDATA[semi di sesamo]]></category>

		<category><![CDATA[tahin]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il tahin (crema di sesamo) è entrato prepotentemente nella mia vita e nelle mie abitudini alimentari. A dirla tutta sto sviluppando una certa dipendenza, e lo uso per condire qualsiasi tipo di verdura (insalata con tahin, finocchi crudi-salfiore-tahin, cavolo cappuccio a julienne-soia-limone-tahin, cime di rapa cotte-olio e tahin, ecc). Spalmato sul pane come snack da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2011/settembre/tahin_3" alt="" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il tahin (crema di sesamo) è entrato prepotentemente nella mia vita e nelle mie abitudini alimentari. A dirla tutta sto sviluppando una certa dipendenza, e lo uso per condire qualsiasi tipo di verdura (insalata con tahin, finocchi crudi-salfiore-tahin, cavolo cappuccio a julienne-soia-limone-tahin, cime di rapa cotte-olio e tahin, ecc). Spalmato sul pane come snack da solo o nell&#8217;hummus è certamente un classico, ma mescolarlo col miele non mi sarebbe mai venuto in mente. Infatti è stata la commessa del mio negozio bio di fiducia, che detto per inciso è una chiacchierona esagerata, di quelle che evidentemente pensano che la chiacchiera a fiume serva ad intrattenere i clienti, e che io talvolta stento proprio a sopportare; fatto sta che la signora, un giorno come un altro facendomi il conto alla cassa, mi suggerisce gratuitamente di provare il tahin a colazione, spalmato sul pane e con un tocco di miele&#8230; Io lì per lì sono rimasta scettica e credo di aver fatto un sorrisetto di cortesia, lei ha aggiunto che sembra strano ma il connubio sesamo-miele funziona benissimo e che se uno sa di dover fare una colazione sostanziosa è proprio adatto. Mbè&#8230;devo dire che ha proprio ragione!!<span id="more-270"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2011/settembre/tahin_1" alt="" /></p>
<p style="text-align: justify;">Per ciò ultimamente via di colazioni (saltuarie, che è una bomba calorica seppur di grassi omega3) a base di fetta di pane multicereali, cucchiaino di tahin, gocce di miele integrale millefiori del mio amico Paolo, tazzona di caffè d&#8217;orzo solubile bio con latte di avena. Cento per cento veg! e strapiena di micronutrienti, come calcio, fosforo, magnesio, zinco e molto altro che troppo spesso pensiamo di poter sottovalutare o peggio ancora di dover assumere sotto forma di integratori. Leggete <a href="http://www.veganblog.it/2008/03/29/tahin/" target="_blank">qui </a>come fare il tahin in casa (il mio per ora è quello chiaro bio della Rapunzel) e soprattutto scoprite <a href="http://www.ilsentiero.net/2010/03/semi-oleosi-sesamo-girasole-e-zucca.html" target="_blank">Il Sentiero della Natura</a>, e occhio perchè anch&#8217;esso genera dipendenza :)</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2011/settembre/tahin_2" alt="" /></p>
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		<title>Il mio piatto dell&#8217;estate</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 13:13:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uvetta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Antipasti]]></category>

		<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>

		<category><![CDATA[Primi Piatti]]></category>

		<category><![CDATA[Vegetables]]></category>

		<category><![CDATA[piatti estivi]]></category>

		<category><![CDATA[zucca di albenga]]></category>

		<category><![CDATA[zucca trombetta]]></category>

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L&#8217;ortaggio &#8216;rivelazione&#8217; di quest&#8217;estate, per la mia cucina è senz&#8217;altro la zucca trombetta di Albenga. Mio padre le coltiva nell&#8217;orto, ma mai come quest&#8217;anno&#8230; e ammetto che quando mi diede la prima qualche mese fa, dicendomi di farci la minestra, la cosa non mi sembrò affatto invitante. Poi leggendo quà e là e sperimentando un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2011/agosto/boulgur_2" alt="" /></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ortaggio &#8216;rivelazione&#8217; di quest&#8217;estate, per la mia cucina è senz&#8217;altro la zucca trombetta di Albenga. Mio padre le coltiva nell&#8217;orto, ma mai come quest&#8217;anno&#8230; e ammetto che quando mi diede la prima qualche mese fa, dicendomi di farci la minestra, la cosa non mi sembrò affatto invitante. Poi leggendo quà e là e sperimentando un minimo, ho iniziato a cucinarla in vari modi e ad apprezzarla davvero appieno. Tutto questo in un&#8217;ampia rivisitazione delle materie prime in cucina, una sempre più ricca &#8216;conversione&#8217; al biologico, ed una maggior attenzione verso il mondo vegetale.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2011/agosto/boulgur_3" alt="" /></p>
<p><span id="more-269"></span></p>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #339966;"><span style="text-decoration: underline;"><img class="alignnone" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2011/agosto/boulgur_4" alt="" /></span></span></h3>
<h3><span style="color: #339966;"><span style="text-decoration: underline;">Boulgur con pomodorini e corona di zucca trombetta</span></span></h3>
<p>Ingredienti per 4 porzioni</p>
<p>200 gr Boulgur bio</p>
<p>1bel grappolo di pomodorini</p>
<p>1mazzetto di prezzemolo</p>
<p>1 zucca trombetta di Albenga del peso di circa 500 gr</p>
<p>olio extra vergine e sale</p>
<p style="text-align: justify;">Lessare il boulgur in acqua salata, scolarlo e farlo raffreddare in una ciotola, condito appena con un filo di olio extra vergine. Quando sarà freddo unirvi il prezzemolo sminuzzato e i pomodorini tagliati in quattro. Aggiustare di sale. A parte affettare sottimente la zucca con la mandolina e farla scottare velocemente nella wok con poco olio extra vergine. Deve cuocere pochi minuti, in modo da restare croccante; salare leggermente e lasciar intiepidire. Servire formando una corona di zucca nel piatto e ponendo al centro il boulgur.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2011/agosto/boulgur_1" alt="" /></p>
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		<title>Amori vecchi e nuovi</title>
		<link>http://www.uvaromatica.com/?p=268</link>
		<comments>http://www.uvaromatica.com/?p=268#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 10:03:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uvetta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Aperitivo]]></category>

		<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>

		<category><![CDATA[corsi di avvicinamento al vino]]></category>

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immagini in questo post prese dalla rete
Iniziare a tenere questo corso di avvicinamento al vino affiancando l&#8217;amico e collega Massimo nell&#8217;impresa non semplice di fornire in otto lezioni degli strumenti di giudizio degustativo alla nostra piccola platea di appassionati in materia, è stata una vera scommessa. Massimo è un vulcano di idee, un fiume in piena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2011/giugno/apertura bollicine" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>immagini in questo post prese dalla rete</em></p>
<p style="text-align: justify;">Iniziare a tenere <a href="http://www.uvaromatica.com/?p=263">questo </a>corso di avvicinamento al vino affiancando l&#8217;amico e collega Massimo nell&#8217;impresa non semplice di fornire in otto lezioni degli strumenti di giudizio degustativo alla nostra piccola platea di appassionati in materia, è stata una vera scommessa. Massimo è un vulcano di idee, un fiume in piena che ti coinvolge in ogni incredibile impresa, e anche quando ho pensato che quel che aveva in mente fosse impossibile (tipo preparare e far assaggiare diciotto soluzioni diverse di acqua e macro sensazioni gustative e tattili, o servire in un&#8217;unica serata dieci grandi vini in un ipotetico giro d&#8217;Italia dalle Alpi all&#8217;Appennino centrale), lui ha brillantemente dimostrato il contrario con maestria e determinazione. Le settimane manco a dirlo sono filate via una dietro l&#8217;altra, ed è già ora di tirare le fila e fare dei bilanci. Ecco dunque una sorta di riassunto delle puntate precedenti, con impressioni degustative che toccheranno un po&#8217; tutto il panorama di vini che abbiamo avuto il piacere di assaporare e conoscere, a mano a mano che le tematiche introduttive di allevamento della vite e di vinificazione, di tecnica della degustazione e analisi sensoriale, procedevano ben tratteggiate (evviva power point e i proiettori usb) e soprattutto gli sguardi dei nostri &#8216;allievi&#8217; si trasformavano da timorosi e disorientati, a curiosi, affascinati e cosapevoli.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-268"></span></p>
<p style="text-align: justify;">l&#8217;aperitivo:</p>
<p style="text-align: justify;">niente di meglio che partire con il Franciacorta Brut docg di Barone Pizzini, cento per cento chardonnay per una bollicina elegante e facile, di immediatezza e fragranza che conquistano al primo assaggio, e confermano per l&#8217;ennesima volta il bel lavoro fatto in quel del lago d&#8217;Iseo in materia di rifermentazione in bottiglia. Azienda e vino che non conoscevo, voto 8</p>
<p style="text-align: justify;">notevole il Pietranera 2009 di Marco de Bartoli, zibibbo vinificato secco e chiuso con elegante tappo di vetro. Il quadro olfattivo spazia dalle note aromatiche del vitigno, attraversando frutteti in fiore e lande vulcaniche assolate. Una sicilianità fatta di schiettezza e immaginazione. Voto 9</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora Sicilia nel Brut della Duca di Salaparuta, semisconosciuto metodo charmat lungo con sei mesi di permanenza sui lieviti, da uve grecanico e chardonnay. Anche se non raggiunge l&#8217;eleganza dei metodo classico è uno di quei brut da tenere in cantina per ogni evenienza, gradevole, fruttato, immediato. Perfetto per aperitivi estivi molto affollati. Voto 7+</p>
<p style="text-align: justify;">il Lambrusco Marcello di Ariola, una spuma invitante, cremosa e compatta, in rapida evanescenza, e i profumi vinosi tanto da sembrare aromatici, fruttati e intensi di more e caramelle. Alternativa accattivante e spensierata per uscire dai soliti rigorosi schemi del happy hour e divertirsi davvero. Voto 9</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2011/giugno/bollicine macro" alt="" /></p>
<p style="text-align: justify;">le sorprese:</p>
<p style="text-align: justify;">didatticamente pansavo sarebbe stato utile far capire che un vino bianco del 2002 per quanto fatto nel Collio e da una grande azienda con caratteristiche assolute di qualità e serietà, potesse presentare alcune note di maturità (nel colore soprattutto, ma anche all&#8217;olfatto e soprattutto al gusto) che denotassero una certa evoluzione, anche a rischio di riscontrare un leggero decadimento. E invece il Collio Chardonnay 2002 Ronco Bernizza di Venica, dimenticato per lunghi anni nella mia fresca cantina, ha sfoggiato un bel colore paglierino pieno, un naso fresco di fiori e sensazioni minerali e erbacee, e al gusto una muscolosa giovinezza innervata da acidità e sapidità ben sorrette dal grado alcolico. Chapeau. Voto 9</p>
<p style="text-align: justify;">il Poully-Fumè 2009 di Cedrik Bardin, per comprendere che il Sauvignon più classico ed elegante ha profumi e connotazioni abbastanza diversi da quelli cui ci siamo anche troppo rapidamente abituati in Italia. Profumi nitidamente minerali, mai macchiati di animalismi, volendo erbacei e di pesca, fitti e racchiusi in una polpa ancora troppo giovane ma molto più che promettente. A parte il fatto che mi sono innamorata del nome &#8216;Cedrik&#8217;&#8230; voto 10</p>
<p style="text-align: justify;">il Barolo 1993 di Francesco Rinaldi. Un po&#8217; meno noto di altri produttori super tradizionalisti e territorialisti di Barolo, mi ha sorpreso soprattutto per fittezza e complessità, austero ed elegante proprio comme il faut, annata di cui non si è mai detto nulla di buono e che invece ha svelato diciotto anni perfettamente calibrati in pienezza ed evoluzione. Voto 8+</p>
<p style="text-align: justify;">un pelino al di sotto delle mie aspettative il Brut Classique di Aubry, che ricordavo con toni ancora più nitidi e personalità più incisiva. Ho capito però che la sboccatura troppo recente (gennaio 2011) ha avuto il suo peso e credo che qualche mese in più di &#8216;riposo&#8217; non possa che fargli bene. In ogni caso è emerso nettamente sugli altri come il miglior vino nella serata sulle bollicine. Voto 8</p>
<p style="text-align: justify;">il Chianti Rufina Nipozzano Riserva 2006 dei Marchesi de Frescobaldi. Complesso e persistente, di grande equilibrio gustativo e sensazioni aromatiche intense ben definite in un lungo finale. Tutte le qualità di un grande rosso in ogni fase dell&#8217;esame organolettico. Voto 9</p>
<p style="text-align: justify;">le conferme:</p>
<p style="text-align: justify;">il Pinot nero Meczan 2009 di Hofstatter in primis. Una garanzia per quando si cerca un vino giusto, da bere facile senza essere artefatto o banale. Voto 7</p>
<p style="text-align: justify;">Il Burdese 2006 di Planeta. Così come te lo aspetti, rosso scuro impenetrabile, piperonale e al contempo ampio, con grandi sensazioni gustative, ordinate e possenti. Sicilia internazionale da novanta punti, voto 8</p>
<p style="text-align: justify;">il Trebbiano d&#8217;Abruzzo 2007 di Emidio Pepe. Tra i più famosi e celebrati Triple A, un concentrato di bizzarrie antienologiche, poco limpido e dai profumi ruvidi ma davvero unici e stimolanti. In bocca dimostra tutta la sua stoffa tannica da grande bianco biodinamico, raro e meravigliosamente imperfetto. Voto 8</p>
<p style="text-align: justify;">il Franciacorta Brut Francesco I di Uberti. Più mi capita di assaggiare gli spumanti di questa azienda e più me ne innamoro. In questo caso un profilo olfattivo solo apparentemente semplice, ma un dosaggio perfetto e di gran classe hanno fatto da contorno a un tripudio di bollicine veloci, piccolissime, incantevoli. Voto 9</p>
<p style="text-align: justify;">Il Gavi di Gavi de La Scolca, minerale, floreale, fruttato, erbaceo e ampio, con carattere ed eleganza da grande bianco internazionale e l&#8217;onestà e la classe di un autoctono un po&#8217; &#8216;fuori dal giro&#8217; e sempre troppo relegato a un consumo banchettistico e a un&#8217;idea di mediocrità da seppellire. Voto 9</p>
<p style="text-align: justify;">il Roero 2006 di Filippo Gallino, racchiude l&#8217;eleganza del nebbiolo e la ricca espressione del Piemonte più classico. Averne in cantina! voto 8</p>
<p style="text-align: justify;">il Gattinara Tre Vigne 2005 di Travaglini. Nitido e bellissimo nel colore tenue del nebbiolo acceso da una lucentezza tipica di un terroir fortemente minerale. Naso ancora da complessare e irruenza giovanile in bocca; bottiglia di gran stoffa ma da aspettare ancora lungamente per coglierne il meglio. Voto 8+</p>
<p style="text-align: justify;">Lo Sfurzat della Valtellina San Domenico 2004 di Triacca, perfetto nell&#8217;equilibrio tra tannini sottili, freschezza moderata e un abbraccio caldo di morbidezze quasi dolci. Già pronto e perfettamente evoluto. voto 9</p>
<p style="text-align: justify;">le dolcezze:</p>
<p style="text-align: justify;">il Vigna del Volta de La Stoppa, Malvasia dei colli piacentini biodinamico passito del 2006. Uno spettacolo inaspettato di miele e confetti, pesche ripiene di amaretti e cioccolato, dolce opulenza che non  tralascia una vena spiccata fresca e sapida. Strappa applausi anche alla mia testarda ritrosia verso i biodinamici, forse proprio perchè tralasciamo entrambi, per una volta, l&#8217;integralismo. Voto 10</p>
<p style="text-align: justify;">il Loupiac Chateau du Cros 1996 di Michel Boyer. Fratellino minore del Sauternes, ammetto di averlo taciuto, sottovalutato e maltrattato per lunghi anni quando avrei potuto venderlo in enoteca se lo avessi semplicemente stappato e assaggiato. Beh&#8230;meglio. Così adesso ne ho ancora un tot di bottiglie &#8216;avanzate&#8217; nella mia cantina personale :) Voto 8</p>
<p style="text-align: justify;">il PX di Bodegas Toro Albalà, di una concentrazione sciropposa e soprendente nei colori biondo scuri sfumati di mogano. Dolce ricchezza, uno scrigno di frutta secca, caramello, marmellata, pietre al sole e terra spaccata. Voto 9 </p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2011/giugno/bollicine rose" alt="" /></p>
<p style="text-align: justify;">In arrivo l&#8217;ultima serata. Varcheremo le soglie del meridione d&#8217;Italia e abbineremo qualche formaggio buono sconfinando nel complesso mondo dell&#8217;esaltazione tra cibo e vino.</p>
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