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	<title>uvAromatica</title>
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	<description>Corridoio gastronomico tra la cantina e il cucinino</description>
	<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 10:21:03 +0000</pubDate>
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		<title>Casa Cookbook al Salone del Libro di Torino</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 10:21:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uvetta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Chiacchiere]]></category>

		<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[
Imperdibile appuntamento al Salone Internazionale del Libro di Torino che si terrà a Lingotto Fiere di Torino dal 16 al 20 Maggio 2013. Quest&#8217;anno nell&#8217;ambito della grande novità di Casa Cookbook - spazio cucina allestito per la presentazione di libri a tematica Food&#38;Wine - saremo presenti con Arsenale Editrice per la presentazione del nostro libro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.salonelibro.it/programma/details/2822-Foodblogging-la-comunicazione-gastronomica-dell-era-del-web-2-0.html"><img src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2013/banner_blog_torino" alt="" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Imperdibile appuntamento al <a href="http://www.salonelibro.it/">Salone Internazionale del Libro</a> di Torino che si terrà a Lingotto Fiere di Torino dal 16 al 20 Maggio 2013. Quest&#8217;anno nell&#8217;ambito della grande novità di Casa Cookbook - spazio cucina allestito per la presentazione di libri a tematica Food&amp;Wine - saremo presenti con Arsenale Editrice per la <a href="http://ecolibri.eu/2013/04/casa-cookbook-presentazione-in-cucin/">presentazione</a> del nostro libro In Cucin@ pubblicato nel 2011.</p>
<p style="text-align: left;">Segnatevi la data 17 Maggio 2013 ore 20.00 Sarà anche una bellissima occasione di incontro tra foodblogger. L&#8217;invito ovviamente è aperto a tutti!</p>
<p style="text-align: left;">
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		<title>Il Fiore nel Piatto</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Apr 2013 08:57:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uvetta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Viaggi&amp;Cantine]]></category>

		<category><![CDATA[alimentazione naturale]]></category>

		<category><![CDATA[erbe aromatiche]]></category>

		<category><![CDATA[fiori eduli]]></category>

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immagine presa dalla rete
Attenzione! Attenzione! Ho scovato grazie alla mia amica Sabina questa iniziativa bellissima dal nome &#8216;Il Fiore nel Piatto&#8217; volta ad offrire una possibilità di supporto al tema della nutrizione: un percorso naturalistico gratuito attraverso la campagna dedicato a chiunque cerchi l’opportunità di approfondire le informazioni su una corretta alimentazione.
Le giornate a tema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2013/insalata fiori" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>immagine presa dalla rete</em></p>
<p>Attenzione! Attenzione! Ho scovato grazie alla mia amica Sabina <a href="http://www.occasioniverdi.com/public/cascina/ilfiorenelpiatto.pdf" target="_blank">questa iniziativa</a> bellissima dal nome &#8216;Il Fiore nel Piatto&#8217; volta ad offrire una possibilità di supporto al tema della nutrizione: un percorso naturalistico gratuito attraverso la campagna dedicato a chiunque cerchi l’opportunità di approfondire le informazioni su una corretta alimentazione.</p>
<p>Le giornate a tema si svolgono di sabato presso la Cascina Molino Torrine di Cavaglià (Biella), a meno di un&#8217;ora da Torino (<a href="http://maps.google.it/maps?q=cavagli%C3%A0+maps&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;sa=X&amp;ei=KnVmUaznEsWsPMLEgfgN&amp;ved=0CAsQ_AUoAg" target="_blank">mappa</a>)<br />
Ma oltre alle  date indicate in locandina si organizzano percorsi naturalistici e didattici e mezze giornate per gruppi o scuole anche in date diverse, basta prenotare!<br />
Programma indicativo  della giornata a tema:</p>
<p>(mattinata gratuita)</p>
<p>dalle 9,30 alle 10 accoglienza</p>
<p>dalle 10 alle 12 percorso  didattico con guida attraverso la coltivazione di aromatiche a cielo aperto e  riconoscimento di erbe spontanee eduli locali<br />
ore 12 bevanda rinfrescante /  aperitivo</p>
<p>dalle 12,30 chi lo desidera può partecipare al Pranzo Naturale in Agriturismo (solo al sabato e prenotando entro il giovedì) oppure può  assaporare il nuovo menù vegetariano proposto in una cascina adiacente! Il  dopopranzo è libero, ci si può fermare ad oltranza passeggiando intorno al  laghetto con le oche o sedendosi nei prati&#8230;&#8230;&#8230;..se il clima  lo permette, i bimbi (dai 3 anni in poi) possono approfittare di una passeggiata  nei boschi con gli asinelli, accompagnati dal proprietario della cascina.</p>
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		<title>Boulgur di primavera</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Apr 2013 09:50:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uvetta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Antipasti]]></category>

		<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>

		<category><![CDATA[Primi Piatti]]></category>

		<category><![CDATA[Vegetables]]></category>

		<category><![CDATA[antipasti veloci]]></category>

		<category><![CDATA[boulgur]]></category>

		<category><![CDATA[bulgur alle verdure]]></category>

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Il boulgur recentemente ha avuto una certa diffusione in Italia, grazie alla contaminazione della nostra cucina con piatti e ingredienti internazionali. Utilizzato soprattutto in Medioriente, si presta a molteplici preparazioni, dalle minestre alle insalate o come semplice accompagnamento di piatti di carne in umido un po’ speziati. Qui ve lo presento in una ricetta nutriente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2013/boulgur complessivo" alt="" width="448" height="300" /></p>
<p class="MsoNormal">Il boulgur recentemente ha avuto una certa diffusione in Italia, grazie alla contaminazione della nostra cucina con piatti e ingredienti internazionali. Utilizzato soprattutto in Medioriente, si presta a molteplici preparazioni, dalle minestre alle insalate o come semplice accompagnamento di piatti di carne in umido un po’ speziati. Qui ve lo presento in una ricetta nutriente e particolarmente sana perché povera di grassi, per preparare una sfiziosa entrèe. <span>La ricetta e le dosi sono per un buon antipasto da servire freddo. Eventualmente però la ricetta si presta a molte varianti: raddoppiando le dosi ad esempio si ottiene un ottimo primo piatto per quattro persone, che si può servire caldo oppure tiepido, e che ha dalla sua anche una certa praticità visto che nel tempo di cottura del boulgur si può tranquillamente preparare anche il condimento; inoltre se arricchito con una dadolata finissima di feta o altro formaggio tenero a piacere, può diventare un piatto unico perfetto per una cena fredda o per un buffet estivo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><span id="more-288"></span><img src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2013/boulgur ciotola" alt="" width="448" height="300" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;">
<p class="MsoNormal">BOULGUR CON ZUCCHINE E POMODORI AL BASILICO</p>
<p class="MsoNormal">Ingredienti per 4 porzioni</p>
<p class="MsoNormal">150 grammi di boulgur</p>
<p class="MsoNormal">2 zucchine di medie dimensioni</p>
<p class="MsoNormal">2 pomodori datterino</p>
<p class="MsoNormal">Olio extra vergine</p>
<p class="MsoNormal">Sale</p>
<p class="MsoNormal">Basilico</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Cuocere il boulgur in acqua salata. A parte in una padella antiaderente o di ceramica scaldare leggermente due cucchiai di olio extra vergine di oliva e grattugiarvi le zucchine con la grattugia a fori grossi (in mancanza si possono tritare grossolanamente le zucchine con la mezzaluna). Mescolare di tanto in tanto con un cucchiaio di legno, salare, e cucinare così per circa cinque minuti. Intanto tagliare i pomodori a dadini e unirli alle zucchine in padella, mescolare bene e far insaporire tutto insieme per un paio di minuti. Le verdure dovranno risultare morbide ma non troppo cotte. Scolare il boulgur dall’acqua in eccesso e unirlo alle verdure nella padella. A fuoco basso unire una manciata di basilico fresco tritato sottile, mescolare e far asciugare per un paio di minuti appena. Il piatto è pronto per essere servito subito o raffreddato e utilizzato in altre preparazioni.</p>
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		<title>Otto Meraviglie</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jun 2012 05:40:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uvetta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>

		<category><![CDATA[bollicine]]></category>

		<category><![CDATA[estate]]></category>

		<category><![CDATA[metodo classico]]></category>

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		<description><![CDATA[
La massima deduzione che ho tratto dalla recente serata sul Metodo Classico in Italia, tenutasi mercoledì scorso al Museo del Gusto di Frossasco è che il Metodo Classico in Italia non finirà mai di soprendermi.
Premetto che a queste serate di approfondimento io, che mi occupo della selezione, del servizio e della degustazione dei vini campione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncentre" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2012/bollicine" alt="" /><br />
La massima deduzione che ho tratto dalla recente serata sul Metodo Classico in Italia, tenutasi mercoledì scorso al <a href="www.museodelgusto.it/it/la-bottega-del-gusto/1281.html">Museo del Gusto</a> di Frossasco è che il Metodo Classico in Italia non finirà mai di soprendermi.<br />
Premetto che a queste serate di approfondimento io, che mi occupo della selezione, del servizio e della degustazione dei vini campione, sono l&#8217;unica che non degusta alla cieca. Neanche Max, mio collega che tiene la parte teorico-introduttiva e seleziona i vini con me, nè Carolina che intrattiene le relazioni coi produttori e con i fruitori delle serate, e di fatto ha in pugno l&#8217;organizzazione dell&#8217;evento, nemmeno loro che bene o male sanno quali siano i prodotti in gioco, hanno ben chiaro cosa doversi aspettare da ogni singolo vino; mentre io, vantaggio o svantaggio che sia, decidendo a priori la sequenza dei vini, ne conosco il valore o la fama o semplicemente la scheda tecnica, ed inevitabilmente ho al riguardo delle aspettative. Ebbene nella serata in questione, ho proprio voluto mettere in sequenza i vini in scala di intensità delle sensazioni e di struttura ed evoluzione dei vini, perciò dal più semplice a più complesso per come me li sarei aspettati in linea teorica.<br />
Altra premessa è che la selezione dei vini che andiamo a proporre, avviene ovviamente in base a parametri qualitativi arci noti, ma anche e soprattutto tende a non proporre mai vini banali, magari blasonatissimi ma che proprio per questo godono di grande visibilità e si possono comunque acquistare spesso in bottiglia o anche al bicchiere.<br />
<span id="more-287"></span><br />
<img class="aligncentre" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2012/magnificentia" alt="" /><br />
In base a questi elementi ad esempio il Franciacorta Saten Magnificentia di <a href="www.ubertivini.it/">Uberti</a>, metodo classico di gran classe da sole uve Chardonnay che già amavo visceralmente e di cui tra l&#8217;altro avevo già tessuto le lodi in <a href="http://www.uvaromatica.com/?p=73">altre pagine</a> su questo blog, io a priori, con tutti i miei calcoli lo avevo intanto posizionato circa a metà della scala (mi pare sia stato servito come campione numero 5 su un totale di 8 vini), e poi avrei scommesso che per via della sua innata delicatezza non avrebbe colpito nel segno, semplicemente perchè messo a confronto con altri metodo classico di altrettanto grandissima levatura, ma con permanenze sui lieviti tali e conseguenti strutture e complessità ben maggiori. Mai previsione fu più sbagliata!! perchè a fine serata nella classifica stilata dalla nostra piccola grande platea di trenta appassionati, è stato proprio lui, il Magnificentia a risultare come numero uno. La sua bollicina sottile e vivace, il suo intenso profumo di burro e fiori dolci, la sua nitida fierezza gustativa con la spuma mai davvero pungente e la ineguagliabile eleganza, hanno conquistato davvero tutti. E se superficialmente può sembrare banale che sia un Franciacorta a prevalere in una seppur piccola rappresentazione della bollicina italiana, per me banale non lo è, e anzi è cosa che deve far riflettere.<br />
<img class="aligncentre" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2012/lapalazzola" alt="" /><br />
Non sto a tediare con il resto della classifica, anche perchè sarà <a href="http://maxwine.net/">Max </a>nel suo periodico report a dare ulteriori delucidazioni al riguardo, ma voglio spendere più di qualche riga per raccontare di quante e quali altre meraviglie del panorama enologico italiano abbiamo potuto apprezzare l&#8217;unicità. Mai sentito parlare ad esempio di Metodo Classico Ancestrale? ecco, io no! E&#8217; Stefano Grilli nella sua azienda <a href="www.lapalazzola.it/">La Palazzola</a> a praticarlo, in quella che forse è la più sottovalutata delle produzioni di bollicine, cioè quella Umbra della provincia di Terni. Il metodo ancestrale consiste nel mantenere nel vino base una quantità di zuccheri originali dell&#8217;uva ed utilizzarli per la presa di spuma, ragion per cui le uve -contrariamente alla norma- vengono vendemmiate quando il grado di maturazione zuccherina è al suo apice, ottenendo non solo maggior estratto e ricchezza ma soprattutto migliore corrispondenza tra terroir d&#8217;origine e vino finale. Un applauso al Rosè Brut millesimato 2009 che ha aperto la nostra serata con un bel colore ramato e un perlage non invadente, profumi tenui ed eleganti e un bel finale pulito e avvolgente.<br />
<img class="aligncentre" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2012/letrari" alt="" /><br />
Un monumento, un colosso, una certezza appagante e convincente fino in fondo, da bere e ribere in un&#8217;infinità di ripetizioni il Trento doc 976 Riserva del Fondatore di <a href="www.letrari.it/">Letrari</a>. Attenzione, parliamo di vendemmia 2000 e sboccatura 2012&#8230;. centoquarantaquattro mesi di permanenza sui lieviti! E bisogna capire che non solo il vino aveva la forza, il carattere, la complessità che ci si deve aspettare da una vinificazione estrema di questo tipo, ma aveva soprattutto una lunghissima vita davanti&#8230;! struttura e freschezza in bella mostra, eleganza, sapidità e ampiezza inesauribile dei profumi, convincente nel suo giallo paglierino un po&#8217; dorato e nella sua autorevolezza. Uno di quei vini che piacciono a me, e che dovevo prima o poi scoprire :)<br />
<img class="aligncentre" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2012/dorasarchese" alt="" /><br />
A conferma del fatto che lasciando maturare appieno gli spumanti sui loro lieviti, ne esaltiamo e complessiamo i profumi e la struttura e la ricchezza gustolfattiva, consiglio di cuore a tutti di cercare, comprare e assaggiare l&#8217;Esmery&#8217;s di <a href="http://www.dorasarchese.it/">Dora Sarchese</a>. Nell&#8217;entroterra di Ortona (Chieti) da vitigno autoctono Cococciola, in assemblaggio a Trebbiano e Chardonnay; l&#8217;azienda con questo brut metodo classico propone uno straordinario centoventimesi -dieci anni!!- di lenta autolisi e dal grandissimo quadro degustativo. Il colore è un bel giallo dorato pieno e preannuncia profumi intensi di pane, miele e cera d&#8217;api; tutti confermati al naso, con un tocco suadente di zafferano. Il perlage di gran classe e la lunga persistenza completano l&#8217;opera d&#8217;arte, che magistralmente esprime il carattere e la bellezza di un territorio attraverso l&#8217;uso dei suoi vitigni di origine.<br />
<img class="aligncentre" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2012/grottadelsole" alt="" /><br />
Fa parte di quelle bollicine super conosciute, che tutti prima o poi hanno sentito nominare e consigliare, vuoi per la coltivazione ad aberata tradizionale di Aversa, vuoi per l&#8217;acidità spiccata che per un vitigno autoctono del meridione d&#8217;Italia è cosa insolita, vuoi per l&#8217;abbinamento territoriale perfettamente riuscito con la <a href="http://maxwine.net/2012/06/09/le-pizze-piu-buone-un-giro-ditalia-fra-le-migliori-pizzerie-da-torino-a-napoli/">pizza</a>. E&#8217; l&#8217;Asprinio di Aversa Extra Brut di <a href="http://www.grottadelsole.it/">Grotta del Sole</a>, che personalmente non avevo mai assaggiato prima. Trentasei mesi di permanenza sui lieviti e una bella spuma ricca e consistente aprono su profumi terziari decisi e sul giallo della paglia più tipico. In bocca colpisce certamente per la sua personalissima acidità, aspra come dice il nome, in un certo senso &#8216;acetosa&#8217; passatemi il termine, estremamente rinfrescante e appagante.<br />
<img class="aligncentre" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2012/valentino" alt="" /><br />
E veniamo ora alle conferme. Parliamo ad esempio del Riserva Elena millesimato 2007 di <a href="http://www.barolobig.com/">Rocche dei Manzoni</a>. Siamo in Piemonte ma i vitigni sono Chardonnay e Pinot nero. Lungo l&#8217;affinamento in cantina con almeno 48 mesi, questo è da sempre un metodo classico da avere in casa per tutte le evenienze. Non costa caro, è di grande qualità, sensibilmente superiore al prezzo, e si presta ad un ampissima gamma di abbinamenti a tavola. Cioè non releghiamolo di certo all&#8217;antipastino o al pesce, ma osiamo un bel sugo di noci, una scaloppina al marsala, un formaggio a crosta fiortita.<br />
<img class="aligncentre" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2012/dorigati" alt="" /><br />
E cosa dire del Methius Brut Riserva trento doc di Dorigati, altra conferma della serata. La classe del Trentino si esprime qui ad altissimi livelli, con un prodotto di grandissimo equilibrio, pienezza gustativa  e fascino. Dal sapiente assemblaggio di Chardonnay e Pinot Noir, sessanta mesi sui lieviti compiono questa meravigliosa combine tra frutta candita e pasta lievitata, burro e richiami minerali sullo sfondo, e una bollicina sottilissima.<br />
Infine un grande tra i giganti, così come amiamo fare nelle nostre serate, abbiamo nascosto in mezzo agli altri un metodo Charmat di grande stile, il Prosecco extra Dry Giustino B. di <a href="www.ruggeri.it/">Ruggeri</a>. Non ha ingannato nessuno, col suo naso aromatico e fruttato e col perfetto residuo zuccherino, grandemente riconoscibile e soprattutto disimpegnato e gradevole. Il colore chiarissimo e verdolino, e la spuma compatta con bollicine meno persistenti, hanno svelato le carte. Perfetto come suggerisce Max, da bere in terrazza a fine giornata, volendo anche davanti ad un romantico tramonto.<br />
<img class="aligncentre" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2012/giustino" alt="" /><br />
Grazie a Carolina per le foto!</p>
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		</item>
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		<title>Bella scoperta!</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 12:25:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uvetta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Accompagnamenti]]></category>

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		<category><![CDATA[Aperitivo]]></category>

		<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>

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Da quando lo scorso anno ho redatto il libro, alcune delle ricette supervisionate mi sono rimaste in mente. E&#8217; il caso di queste polpettine di borragine con amaretto e pinoli di Sara, che a parte essere ispirevoli ed originali, sono facili da fare e buone buone buone buone. Ora che la borragine è di stagione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncentre" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2012/polp1" alt="" /></p>
<p>Da quando lo scorso anno ho redatto il <a href="http://www.uvaromatica.com/?p=276">libro</a>, alcune delle ricette supervisionate mi sono rimaste in mente. E&#8217; il caso di queste polpettine di borragine con amaretto e pinoli di <a href="http://www.qualcosadirosso.com/">Sara</a>, che a parte essere ispirevoli ed originali, sono facili da fare e buone buone buone buone. Ora che la borragine è di stagione non bisogna perdere l&#8217;occasione per rifarle. Io ne ho preparate una ottantina per la serata di degustazione &#8216;Bollicine d&#8217;Estate&#8217; che questa sera registra il tutto esaurito al Museo del Gusto. Ecco&#8230;.magari per un consumo normal-domestico una ventina bastano per togliersi la voglia. Perfette all&#8217;aperitivo, come fingerfood per una cena in piedi, possono anche essere un predessert moooolto interessante. Ora cerco di preparare la serata, che con alcune tra le migliori produzioni di metodo classico in Italia, si preannuncia densa di sorprese ed emozioni.<br />
<span id="more-286"></span><br />
<img class="aligncentre" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2012/polp2" alt="" /></p>
<p>Ingredienti per 80 polpettine</p>
<p>2 piante di borragine medie (una borsata piena di foglie private dei rami più duri)<br />
500 g ricotta fresca<br />
3 uova<br />
250 g di pan grattato<br />
sale<br />
pepe<br />
1 limone (la scorza grattugiata)</p>
<p>per la panatura<br />
90 g di pinoli<br />
100 g amaretti</p>
<p>Pulire la borragine lavandola abbondantemente. Farla cuocere per circa un quarto d&#8217;ora in un dito d&#8217;acqua in una pentola capiente, scolarla e strizzarla leggermente dall&#8217;acqua in eccesso. Raffreddare.<br />
Metterla in una ciotola e condirla con un goccio d&#8217;olio extra vergine, sale pepe e limone grattugiato. Unire la ricotta, il pan grattato e le uova una alla volta. Lavorare il composto con una forchetta per una decina di mminuti, fino ad avere un aspetto omogeneo.<br />
Tostare in padella i pinoli e pestarli al mortaio con gli amaretti. Formare le polpette e passarle delicatamente nella panatura, posizionandole in fine su una teglia da forno antiaderente. Cuocere in forno a 170° per una decina di minuti. Grazie Sara!!</p>
<p><img class="aligncentre" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2012/polp3" alt="" /></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>What&#8217;s for lunch?</title>
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		<pubDate>Thu, 24 May 2012 13:15:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uvetta</dc:creator>
		
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Mediamente una volta a settimana riesco a fare pranzo a casa, cioè trascorro proprio a casa tutta la mattinata tra mail non lette da un&#8217;intera settimana, listini da stampare e aggiornare, gestione clienti e risorse, e quant&#8217;altro di &#8216;amministrativo&#8217; ci sia nelle mie varie attività. Il caso di questa mattina, dopo aver portato la pupattola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncentre" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2012/tofu1" alt="" /></p>
<p>Mediamente una volta a settimana riesco a fare pranzo a casa, cioè trascorro proprio a casa tutta la mattinata tra mail non lette da un&#8217;intera settimana, listini da stampare e aggiornare, gestione clienti e risorse, e quant&#8217;altro di &#8216;amministrativo&#8217; ci sia nelle mie varie attività. Il caso di questa mattina, dopo aver portato la pupattola all&#8217;asilo sono giusto passata a comprare il tofu (che da almeno un annetto non manca mai nel mio frigo). E proprio mentre una mia amica mi parlava via Skype di crema di sesamo a <a href="http://www.uvaromatica.com/?p=270">colazione</a>, mi sono resa conto che l&#8217;ora di pranzo era già arrivata, tra appuntamenti mancati e immancabili. Niente di straordinario ma se non avete tempo di cucinare, di sbarazzare, di spegnere il pc e sedervi a tavola decentemente, provate la mia insalata di finocchi e tofu ipernutriente, leggera e dinamica proprio come voi. Perfetta anche da portare fuori casa.<br />
<span id="more-283"></span></p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2012/tofu2" alt="" /></p>
<p>Ingredienti<br />
1 finoccho fresco<br />
1 pezzo di tofu<br />
1 cucchiaio di tahin<br />
1 cucchiaio di olio extra vergine<br />
gomasio a piacere</p>
<p>Affettare il finocchio e condirlo con olio e tahin. Tagliare a cubetti o fettine il tofu e rotolarle nel gomasio. Affiancare un paio di fette di pane multicereali. Se non siete contrari per principio ad accompagnare il tutto con un bicchiere di vino anche a pranzo, sarà perfetto un po&#8217; di Frappato dalla zona di Ragusa.</p>
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		<title>Voglia di Mosella</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 09:35:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uvetta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Viaggi&amp;Cantine]]></category>

		<category><![CDATA[degustazione vini]]></category>

		<category><![CDATA[riesling dal mondo]]></category>

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Ok ok. Non sto a raccontarvi i perchè e i per come siano passati gli ultimi sei mesi o giù di lì, trascorsi dall&#8217;ultima volta che mi sono seriamente messa a scrivere qualcosa su questo blog. Oppure sì. Di fatto sto facendo un lavoro nuovo, che è la rappresentante di vini e prodotti alimentari di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2012/mosella" alt="" /></p>
<p>Ok ok. Non sto a raccontarvi i perchè e i per come siano passati gli ultimi sei mesi o giù di lì, trascorsi dall&#8217;ultima volta che mi sono seriamente messa a scrivere qualcosa su questo blog. Oppure sì. Di fatto sto facendo un lavoro nuovo, che è la rappresentante di vini e prodotti alimentari di qualità, novità preziosa quanto stressante, che mi ha sottratto tempo ed energie, e fatto conoscere un sacco di gente nuova. Tempo ed energie che sul piano personale prima che professionale stanno letteralmente evaporando seguendo la progettazione della ristrutturazione della casa che stiamo per comprarci a Torino. Non vi dico quanto le mie nozioni in campo di rivestimenti, parquet, design, domotica, arredamento, decorazione, abbiano avuto una impennata esponenziale nell&#8217;ultimo periodo, sarei in grado di consigliare porte interne di qualità, pregi e difetti di laccature, smalti e dipanare dubbi più vari su emissioni di formaldeide e caratteristiche delle vernici acriliche, nonchè indicare tendenze e robustezza di materiali dalla cucina al bagno al salotto. Intanto le attività diciamo così- didattiche, procedono bene e ieri sera ho avuto il piacere di guidare la degustazione di otto grandi Riesling insieme a <a href="http://maxwine.net">MaxWine</a>. Max che è un bravissimo oratore e solitamente conduce la parte introduttiva dei nostri piccoli eventi, ieri sera tra foto, descrizioni e cantine mi ha scatenato una certa voglia di viaggiare, di assentarmi da tutti i fardelli del momento, di evadere letteralmente. Uno di quei viaggi che ormai non faccio da troppo tempo, di chiara matrice enogastronomica, alla scoperta di territori mitici, lontani, differenti, in luoghi inconsueti e straordinari. Già, perchè lo straordinario esiste ed è situato anche a pochi passi dalla quotidiana e tribolata realtà. E ogni tanto è estremamente salutare farvi riferimento.</p>
<p><span id="more-281"></span></p>
<p>La Mosella come ce l&#8217;ha raccontata Massimo, è un placido fiume ricco di grandi anse, che mitiga clima e territorio di una delle regioni più importanti al mondo per la produzione di Riesling, in Germania. Se già avevo voglia di Monaco e di Berlino, di burro bavarese e kasekuchen, il Riesling è venuto a stuzzicare i miei desideri sopiti di vacanza, di scoperta, di viaggio dentro e fuori di me.. Nella fattispecie, abbiamo avuto l&#8217;onore di concederci il Mosel Troken Riesling L di Dr. Loosen, una delle più scarse materie coloranti che avessi mai notato in un vino, ma un naso fragrante e intenso di frutta esotica e fiori bianchi, di pere, pesche, sale e pietre al sole, ed una beva ineguagliabile fatta di lunghissima armonia, perfezione di freschezza e morbidezza in grandissima evidenza. Mi teletrasporterei oggi stesso in loco ad assaporare l&#8217;intera gamma di vini &#8216;from bone dry to monstrously sweet&#8217; come recita il sito internet di Dr Loosen.</p>
<p>E il bello è non conoscevo Castel Juval e il Riesling Windbichel della Val Venosta di Reinold Messner. Grande a trecentosessanta gradi, dai profumi spigliati e complessi di mela verde, miele di acacia e polvere da sparo, elegantissimo nella compostezza gusto-olfattiva e nella lunga persistenza aromatica intensa, che non mi capitava da un bel po&#8217;.</p>
<p>Ineccepibile l&#8217;Herzu di Ettore Germano, indubbiamente più muscoloso e baroleggiante, simile alla sua terra di provenienza, l&#8217;Alta Langa aspra e pietrosa.</p>
<p>Notevole e affascinante il Riesling Oliva di Ca&#8217; di Frara, una abbondanza di profumi esaltante, forse non troppo riconducibile alla tipicità aromatica del riesling, ma di grande carattere e spessore. La composizione gessosa del terreno di provenienza e l&#8217;affinamento in bottiglia ne hanno messo in risalto la generosità e il lunghissimo futuro.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2012/riesling1" alt="" /></p>
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		<title>Nuovo corso di avvicinamento al vino</title>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 08:54:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uvetta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[corso di degustazione]]></category>

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		<description><![CDATA[
Avrà inizio il 16 maggio il nuovo corso di avvicinamento al vino presso il Museo del Gusto di Frossasco. Organizzato da Bottega del Vino in collaborazione con MaxWine e la sottoscritta, le 8 serate spazieranno dalla viticoltura e vinificazione, all&#8217;affinamento, alla tecnica di degustazione e abbinamento, attraverso un articolato viaggio enogastronomico tra le regioni d&#8217;Italia.
Orario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2012/corso vini 2012" alt="" /><br />
Avrà inizio il 16 maggio il nuovo corso di avvicinamento al vino presso il Museo del Gusto di Frossasco. Organizzato da Bottega del Vino in collaborazione con MaxWine e la sottoscritta, le 8 serate spazieranno dalla viticoltura e vinificazione, all&#8217;affinamento, alla tecnica di degustazione e abbinamento, attraverso un articolato viaggio enogastronomico tra le regioni d&#8217;Italia.<br />
Orario delle serate 21,00 - 23,30 circa<br />
Costo totale 200,00 euro<br />
info e iscrizioni al  0121-352398 (Dott. Carolina Gai)</p>
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		<title>Per aggiornamenti&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 13:57:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uvetta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230;.visitate il Calendario Eventi!!
e in più:
Ladies and Gentlemen, let me introduce you MaxWine.net, the ultimate wineblog.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;.visitate il Calendario Eventi!!</p>
<p>e in più:</p>
<p>Ladies and Gentlemen, let me introduce you <a href="http://maxwine.net">MaxWine.net</a>, the ultimate wineblog.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pinot Noir, per amore</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 12:49:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uvetta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>

		<category><![CDATA[degustazione Pinot nero]]></category>

		<category><![CDATA[Museo del Gusto]]></category>

		<category><![CDATA[Podere Fortuna]]></category>

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Dev&#8217;essere vero che se entri in un&#8217;enoteca e chiedi una bottiglia di Pinot Nero, l&#8217;enotecario ti guarderà con occhi pieni di ammirazione, come fossi Tex Willer che entra al saloon, e io da ex enotecaria mi riconosco perfettamente e mi vedo complimentarmi per la scelta, pure con un leggero tremolìo nella voce. Già, perchè se c&#8217;è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: center"><img class="alignnone" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2011/novembre/pinot noir_3" alt="" /></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Dev&#8217;essere vero che se entri in un&#8217;enoteca e chiedi una bottiglia di Pinot Nero, l&#8217;enotecario ti guarderà con occhi pieni di ammirazione, come fossi Tex Willer che entra al saloon, e io da ex enotecaria mi riconosco perfettamente e mi vedo complimentarmi per la scelta, pure con un leggero tremolìo nella voce. Già, perchè se c&#8217;è un vitigno appassionante e meraviglioso, pieno di incognite ma anche di raffinate conferme, quello è il Pinot Nero, nelle sue più varie declinazioni. Ci si arriva per gradi ad apprezzarlo, e mai si può dire di conoscerlo davvero, un tipo tenebroso e affascinante, una donna mediorientale col velo profumato di spezie e occhi profondi.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span id="more-277"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2011/novembre/pinot noir_1" alt="" /></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">E&#8217; così che nel discutere con Massimo e Carolina, miei compagni di viaggio in <a href="http://www.facebook.com/#!/events/138987669542337/" target="_self">questa</a> bellissima serie di serate di degustazione presso il Museo del Gusto di Frossasco, guarda caso, per primo nell&#8217;elenco di una lunga serie di Vitigni Nobili, abbiamo scelto proprio il Pinot nero, una scelta di passione, di amore per la Borgogna e per quelle oasi nel mondo vitivinicolo italiano dove grandi Pinot nero hanno fatto e fanno la storia di un vitigno ostico e di un vino che è sempre una scommessa con la natura. Sebbene sia io che Max non vorremmo mai parlare troppo, per lasciar spazio ai vini, alla fine parliamo sempre troppo, ma è talmente tanto l&#8217;entusiasmo di trasmettere, di comunicare il vino, che la nostra platea ci dovrà in qualche modo perdonare. La degustazione si è articolata in più fasi e più vini, che alla fine ci hanno dato un quadro abbastanza chiaro dal quale trarre su di tutte una sola informazione: ogni terroir è diverso e ahimè non si finisce mai di stupirsi per quanto questo sia vero; ci sono sfumature inaspettate, profumi intensi di frutti rossi che non credevi poter essere così dolci, e spezie mature, aria intrisa di incenso, di tabacco e di caffetteria, che non si possono dimenticare. Ho confermato la mia passione per il Barthenau di Hofstatter, così muscoloso e intenso, e riscoperto il Riserva Schweizer di Franz Haas, nel suo colore perfetto e nei suoi profumi generosi di frutta e pellame. Ho riprovato ammirazione per il Poggio della Buttinera di Travaglino, per quanto appena spento nei suoi toni caratteriali, molto diretto nell&#8217;espressione di un grande vino maturo di frutta al liquore e tannini levigati. Ho baciato la caramella e i frutti dolci del Les Baudes Borgogna Premier Cru di Chambolle-Musigny prodotto da Henri de Villamont annata 2006, che nella sua leggiadria e nello stile &#8216;francese&#8217; che nulla ha a che vedere col resto del mondo, mi ha sorpreso e divertito. Ma più di tutti ho amato il Fortuni 2007 di Podere Fortuna&#8230; caldo e avvolgente di spezie e frutta matura, un po&#8217; timido all&#8217;inizio, col passare dei minuti si dichiarava sempre di più, e all&#8217;assaggio ha confermato tutte le impressioni di eleganza e maestria che prometteva già alla vista. Non sono mai stata filo-toscana, ma questa volta è il Fortuni che sale sul podio più altro nella mia personale classifica della serata. </p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.uvaromatica.com/wordpresstest/wordpress-it_IT-2.5/wp-content/uploads/2011/novembre/pinot noir_2" alt="" /></p>
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