Voglia di Mosella
Mag 10th, 2012 by Uvetta
Ok ok. Non sto a raccontarvi i perchè e i per come siano passati gli ultimi sei mesi o giù di lì, trascorsi dall’ultima volta che mi sono seriamente messa a scrivere qualcosa su questo blog. Oppure sì. Di fatto sto facendo un lavoro nuovo, che è la rappresentante di vini e prodotti alimentari di qualità, novità preziosa quanto stressante, che mi ha sottratto tempo ed energie, e fatto conoscere un sacco di gente nuova. Tempo ed energie che sul piano personale prima che professionale stanno letteralmente evaporando seguendo la progettazione della ristrutturazione della casa che stiamo per comprarci a Torino. Non vi dico quanto le mie nozioni in campo di rivestimenti, parquet, design, domotica, arredamento, decorazione, abbiano avuto una impennata esponenziale nell’ultimo periodo, sarei in grado di consigliare porte interne di qualità, pregi e difetti di laccature, smalti e dipanare dubbi più vari su emissioni di formaldeide e caratteristiche delle vernici acriliche, nonchè indicare tendenze e robustezza di materiali dalla cucina al bagno al salotto. Intanto le attività diciamo così- didattiche, procedono bene e ieri sera ho avuto il piacere di guidare la degustazione di otto grandi Riesling insieme a MaxWine. Max che è un bravissimo oratore e solitamente conduce la parte introduttiva dei nostri piccoli eventi, ieri sera tra foto, descrizioni e cantine mi ha scatenato una certa voglia di viaggiare, di assentarmi da tutti i fardelli del momento, di evadere letteralmente. Uno di quei viaggi che ormai non faccio da troppo tempo, di chiara matrice enogastronomica, alla scoperta di territori mitici, lontani, differenti, in luoghi inconsueti e straordinari. Già, perchè lo straordinario esiste ed è situato anche a pochi passi dalla quotidiana e tribolata realtà. E ogni tanto è estremamente salutare farvi riferimento.
La Mosella come ce l’ha raccontata Massimo, è un placido fiume ricco di grandi anse, che mitiga clima e territorio di una delle regioni più importanti al mondo per la produzione di Riesling, in Germania. Se già avevo voglia di Monaco e di Berlino, di burro bavarese e kasekuchen, il Riesling è venuto a stuzzicare i miei desideri sopiti di vacanza, di scoperta, di viaggio dentro e fuori di me.. Nella fattispecie, abbiamo avuto l’onore di concederci il Mosel Troken Riesling L di Dr. Loosen, una delle più scarse materie coloranti che avessi mai notato in un vino, ma un naso fragrante e intenso di frutta esotica e fiori bianchi, di pere, pesche, sale e pietre al sole, ed una beva ineguagliabile fatta di lunghissima armonia, perfezione di freschezza e morbidezza in grandissima evidenza. Mi teletrasporterei oggi stesso in loco ad assaporare l’intera gamma di vini ‘from bone dry to monstrously sweet’ come recita il sito internet di Dr Loosen.
E il bello è non conoscevo Castel Juval e il Riesling Windbichel della Val Venosta di Reinold Messner. Grande a trecentosessanta gradi, dai profumi spigliati e complessi di mela verde, miele di acacia e polvere da sparo, elegantissimo nella compostezza gusto-olfattiva e nella lunga persistenza aromatica intensa, che non mi capitava da un bel po’.
Ineccepibile l’Herzu di Ettore Germano, indubbiamente più muscoloso e baroleggiante, simile alla sua terra di provenienza, l’Alta Langa aspra e pietrosa.
Notevole e affascinante il Riesling Oliva di Ca’ di Frara, una abbondanza di profumi esaltante, forse non troppo riconducibile alla tipicità aromatica del riesling, ma di grande carattere e spessore. La composizione gessosa del terreno di provenienza e l’affinamento in bottiglia ne hanno messo in risalto la generosità e il lunghissimo futuro.
Bè, io ti aspettavo.
Felice di sapere che le cose ti vanno bene e che vivi un periodo di grandi impegni e progressi.
Un abbraccio e a presto!
Nadia - Alte Forchette -
Grazie Nadia! che bello ritrovarti!!
[…] Certo, qualche sera fa essendo relatore alla serata Riesling, in barba alla mia tutor (oramai se fai una dieta e non hai un tutor non sei nessuno!) ho riassaporato il piacere di degustare vini straordinari, ma quella serata ve la racconterò prossimamente, tanto ci ha già pensato Silvana, compagna di avventura nel tenere queste serate di approfondimento, a scrivere qualche cosa sul suo blog, uvAromatica.com. […]